Carretto di fiori
Seconda metà del periodo Edo (1615-1867)
Paravento a sei ante
Inchiostro, pigmenti e gofun su fondo oro, 170 x 376 cm
Il carretto pieno di fiori di ogni stagione, con le barre appoggiate ad uno sgabello, è considerato un oggetto portafortuna ed è stato sempre uno dei soggetti preferiti dagli artisti giapponesi fin dal periodo Muromachi per la realizzazione dei paraventi. Questo tipo di disposizione floreale rientra in un contesto tutto giapponese sull'arrangiamento dei fiori in contesti differenti dal semplice vaso.
Fino dalla prima metà del Quattrocento i paraventi di questo tipo sono noti con il termine kinbyobu, ossia “paravento d’oro”. Nati soprattutto con funzioni decorative, ebbero una larga diffusione in Giappone e furono esportati nella Cina Ming durante il sedicesimo secolo. La loro funzione era però anche pratica e permetteva di suddividere i locali della casa in funzione delle cerimonie e del numero di persone che erano presenti.