Koboshi kabuto
Inizio del periodo Edo (1615 - 1867)
Scuola Haruta, XVII secolo.
Esposizioni:
Samurai - Passato e presente, Novara 2012
Letteratura:
G.Piva - S. Verrina, Samurai - Passato e presente, cat. A5, Novara 2012
Elmo a 62 piastre rivettate. Ogni piastra porta al centro una fila trenta rivetti, ad eccezione di quella frontale che porta tre file e di quella posteriore che invece è lasciata vuota poichè è sormontata da entrambe le piastre laterali. In totale si contano 1.890 rivetti, di dimensione decrescete approssimandosi verso la cima dell’elmo.
La forma del coppo è di tipo tenkokuzan, ovvero avvallato al centro e con la parte superiore leggermente più alta, ma la sagoma è particolarmente tondeggiante, con un’apparenza quasi “gonfia” nella parte posteriore, rimandando così ai modelli akoda nari (a forma di zucca) degli elmi medievali.
Uno tsunomoto è fissato nella parte superiore della visiera (mabizashi) per reggere un maedate (ornamento frontale) di tipo kuwagata (corna di cervo stilizzate).
Sebbene l’elmo non sia firmato, la forma e alcune caratteristiche costruttive, quali il numero e la disposizione dei rivetti, suggeriscono una attribuzione alla scuola Haruta, una delle più vecchie scuole di armaioli del Giappone.