Yukinoshita-dô tosei gusoku
Metà del periodo Edo (1615-1867)
Armatura da samurai nello stile di Sendai, XVIII secolo
Kabuto firmato Myôchin Ujiie saku (明珍氏家作) e datato agosto 1527 (大永七年亥丁八月吉日)
Esposizioni:
Samurai - Passato e presente, Novara 2012
Letteratura:
G.Piva - S. Verrina, Samurai - Passato e presente, cat. A3, Novara 2012
Il kabuto incorpora un coppo (bachi) più antico. Si tratta infatti di un elmo firmato da Myôchin Ujiie, indicato dalle genealogie ufficiali della famiglia Myôchin come secondo figlio e allievo del celebre Nobuie. Tra le caratteristiche di questo fabbro si evidenziano una larga visiera (mabizashi) e una forma leggermente spiovente.
Il dô è costruito secondo lo stile della provincia di Sendai, inventato durante il XVII secolo da un armaiolo di nome Yukinoshita: la corazza è realizzata in cinque parti incernierate e legate senza l'utilizzo dei tradizionali nastri di seta, per essere più resistente ai colpi degli archibugi. Questo esemplare, costruito in epoca più tarda e quindi con più attenzione verso i dettami estetici, presenta invece una piastra frontale con la parte superiore (munaita) staccata da quella centrale e legata in kebiki odoshi. Il fronte è decorato in lacca con un drago arrotolato, mentre su tutta l'armatura sono presenti applicazioni metalliche (kanamono) di alto livello, realizzate in oro e shakudo. I baffi della maschera di tipo ressei sono dipinti anch'essi in lacca.
Altri elementi costruttivi degni di nota sono i sode di grandi dimensioni e le protezioni per braccia a stinchi (kote e suneate) di tipo tsutsu, a larghe piastre avvolgenti.