Scene dal Genji Monogatari
Scuola Tosa, metà del periodo Edo (1615-1867)
Coppia di paraventi a sei ante
Inchiostro, pigmenti e gofun su fondo d’oro, ognuno 106 x 282 cm
La “Storia di Genji” è senza dubbio uno dei primi e grandi capolavori della letteratura mondiale. Scritta poco dopo l’anno mille dalla poetessa di corte Murasaki Shikibu, in un periodo di ricco sviluppo culturale del Giappone, la storia narra la vita del principe Genji, figlio dell’imperatore, focalizzandosi sugli episodi romantici ed amorosi che ne contornarono l’ascesa sociale. Uomo di rara bellezza, sensibilità ed intelligenza, Genji impersonifica gli ideali di virtù ed i valori coltivati dalla società aristocratica giapponese dell’ultimo periodo Heian (900-1185), cosicché le considerazioni espresse all’interno dell’opera sono una importante documentazione per comprendere il Giappone medievale.
Il Genji monogatari fu fonte di ispirazione per numerosissimi artisti fin dal dodicesimo secolo, ma è di certo la scuola Tosa che produsse la maggior parte degli shikishi (dipinti quadrati) e dei paraventi su cui ancora oggi possiamo ammirare le scene finemente miniate della storia del principe. In questa coppia di paraventi sono illustrati sei dei cinquantaquattro capitoli che compongono il romanzo, abilmente arrangiati sulla superficie quasi si trattasse di una unica scena.
La scuola Tosa fu fondata nel XV secolo e si dedicò alla pittura di tipo yamato-e, specializzata in soggetti e tecniche derivanti dai prototipi antichi giapponesi, in contrapposizione alle scuole che preferivano imitare l’arte cinese. Gli artisti Tosa lavorarono per una committenza di tipo aristocratico e svilupparono quindi uno stile ricercato, ispirato a soggetti letterari ed alla mitologia tradizionale. Il disegno è molto preciso e attento ai più piccoli dettagli, così che ogni elemento risulta molto ben caratterizzato; sebbene, infatti, l’attenzione del pittore sia focalizzata sui personaggi della storia, anche la resa di fiori, animali ed oggetti risulta estremamente raffinata. Questo è evidente in particolar modo per le opere d’arte raffigurate nelle scene - paraventi, dipinti e pareti scorrevoli - che sono eseguite seguendo con precisione i diversi stili del tempo.