La scuola Haruta

27 Gennaio 2022

 

Sviluppatasi a Nara probabilmente nel primo periodo Muromachi (1333-1573) e attiva per tutto il periodo Edo, la scuola Haruta fu certamente uno dei più importanti poli per la costruzione delle prime armature in Giappone, nonché una delle prima ad essere documentata, assieme alla scuola Iwai. Gli armaioli di questa scuola si specializzarono nella progettazione di kabuto, contribuendo alla sua affermazione come elemento chiave dell’armatura giapponese. Non a caso, la prima firma di un armaiolo di cui si abbia notizia è quella di Haruta Michichika, all’interno di un suji-bachi kabuto di fine XV secolo,  iscritto “Nanto junin Haruta Michichika”, ora conservato all’Oyamazumi shrine.

Il modello più celebre che viene attribuito a questa scuola è quello denominato akoda-nari kabuto, un particolare tipo di suji-bachi kabuto dalla caratteristica forma bombata, più alta nella parte posteriore, che ricalca il profilo di una zucca. Tale forma, oltre ad essere elegante, permetteva di non schiacciare il chonmage, la caratteristica coda ripiegata della pettinatura dei samurai. Nei modelli più antichi, in un periodo in cui gli elmi erano utilizzati solamente da samurai di altissimo rango, questo tipo di elmo era normalmente laccato in nero e decorato con applicazioni in rame dorato sui bordi rialzati delle piastre (sō-fukurin) e alla loro base (igaki). Gli esemplari firmati sono rari e talvolta portano il semplice carattere “Kami” al posto del nome del fabbro e della scuola. La cura per l’aspetto estetico delle armature era tipica della produzione del Giappone occidentale, che a Nara trovava in antichità il suo centro principale, ma a partire dal tardo periodo Muromachi fu evidente come le nuove tecniche di battaglia, con eserciti più numerosi e armi di nuova concezione, si accompagnavano all’esigenza di indossare elmi con una costruzione più resistente e adatta ad assorbire l’impatto dei proiettili sparati dagli archibugi. Il diffondersi di elmi decisamente più adatti a questo nuovo modo di combattere, tipicamente quelli a costruzione lamellare con numerose piastre sovrapposte ideati nel Giappone orientale, relegò l’elmo di tipo akoda-nari ad un impiego per le armature di rappresentanza piuttosto che di uso sul campo. Un classico esempio sono le armature da parata di Tokugawa Ieyasu e di Hideyoshi che ancora nel periodo Momoyama erano fornite di un akoda-nari kabuto.

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La scuola Haruta di kabuto - Elmo da samurai
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