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Tosei Gusoku, l’armatura “moderna”

09 Aprile 2018

Tosei Gusoku, l’armatura “moderna”

 

Durante il periodo Muromachi, i daimyō e i samurai di alto livello sostituirono le tradizionali armature ō-yoroi con altrea di tipo do-maru e haramaki, in modo da essere in grado di combattere comodamente anche a piedi, oltre che a cavallo. Questo tipo di armatura fu ideato inizialmente per i guerrieri di livello più basso (“bushi” o  “samurai”) ma durante il periodo Muromachi, cominciò ad essere più frequentemente utilizzato anche dai samurai più importanti. Paragonate alle precedenti armature, le haramaki e le do-maru risultavano più facili e comode da indossare. Le prime armature di tipo haramaki e do-maru erano ancora fornite di grandi spallacci di tipo ō-sode pensati come protezione contro le frecce.

Con il passaggio alle “armature moderne” (tōsei-gusoku), vennero semplificate anche altre parti dell’armatura: gli spallacci, ad esempio, diventarono più piccoli e quindi più aderenti alle spalle. Lo spallaccio ridotto venne adattato per offrire protezione sul campo da battaglia e nei combattimenti contro spade e lance.  Questo particolare tipo di combattimento si diffuse particolarmente durante il 16º secolo. L’intera armatura venne adattata affinché offrisse maggior protezione contro la fanteria, in costante crescita con il suo vasto numero di “soldati a piedi" ("ashigaru"), non addestrati e dotati di armature economiche.

I soldati armati con le lance erano diventati una seria minaccia sui campi di battaglia durante periodo Sengoku (“Il periodo degli stati belligeranti" 1467-1600). L’introduzione delle armi da fuoco, inoltre, introdusse altri cambiamenti alle varie parti dell’armatura, come la forma dell’elmo (kabuto) e la struttura della corazza () che doveva diventare resistente contro i proiettili.  In seguito ai cambiamenti sul campo di battaglia furono modificate quindi altre parti dell’armatura: i  fukigaeshi ai lati del kabuto (elmo) diventarono più piccoli e le piastre dell'armatura erano spesso rivettate anziché allacciate con fettucce di seta (odoshi). La crescita della domanda di armature da samurai portò alla produzione di armature più economiche che molto spesso non erano di proprietà del samurai, ma venivano prestate in occasione di specifiche battaglie  (okashi-gusoku).

È molto probabile che nel periodo Muromachi  furono introdotte le maschere protettive per il volto, con espressioni facciali (menpo) .

 

 

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