La spada giapponese è probabilmente la più perfetta arma da taglio mai prodotta nella storia dell’umanità. Oltre a trattarsi di un’arma letale e di un’opera d’arte unica, la spada giapponese (nihonto o katana) è permeata da un’essenza spirituale. La spada, insieme ai gioielli e allo specchio, è difatti uno dei tre oggetti sacri degli antichi regalia imperiali giapponesi.

Le spade giapponesi sono convenzionalmente divise in quattro tipologie, a seconda della loro lunghezza, ma la nomenclatura si è modificata attraverso i secoli; bisogna poi ricordare che in giapponese il termine katana indica genericamente ogni tipo di spada.

  • Le tachi erano le lunghe spada giapponesi (oltre 60 cm, spesso fino a 80 cm) che venivano utilizzate a partire dal periodo Heian con una mano sola dai samurai a cavallo con indosso l’armatura.
  • Le katana, utilizzate fin dal periodo Muromachi, erano indossate infilandole nella cintura. Come le tachi, si tratta di spade giapponesi lunghe più di 60 cm. Per legge, solo i samurai potevano portare una katana.
  • La wakizashi era la più corta tra le due spade e veniva sempre indossata dal samurai in coppia con la katana. La lunghezza varia tra i 30 e i 60 cm.
  • La lama di un tantō, a singolo o doppio filo, aveva una lunghezza tra i 15 e i 30 cm. Il tantō era progettato principalmente come pugnale ma avendo una lama molto affilata poteva essere utilizzato anche come una piccola spada.

Le spade attualmente disponibili per la vendita sono le seguenti:

 



Firmato Kanetsuji, Mino, 16º secolo
Ca. 1490 NBTHK Tokubetsu Hozon Token
Scuola Uda, periodo Muromachi (1336-1573)
Chōunsai Tsunatoshi, Shishinto, datata 1861
Osafune Nagamori. Nanbokucho koto (ca. 1360). Juyo Token

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