Uchidashi

09 Maggio 2018

MyochinLa decorazione a sbalzo, in giapponese uchidashi, è una lavorazione presente in tutte le culture che hanno lavorato il ferro. Le decorazioni di questo tipo sono ottenute martellando una lastra di ferro con l’ausilio di diversi strumenti, portando in rilievo il disegno voluto. Il disegno viene infine spesso rifinito sul fronte con una lavorazione a cesello per affinarne i dettagli.

Poiché questa lavorazione necessita di una lastra di ferro abbastanza sottile, è difficile che le  armature giapponesi utilizzate durante il periodo delle battaglie (sengoku jidai) ne siano provviste, mentre divenne sempre più frequente sulle armature indossate dai samurai durante il pacifico periodo Edo, a partire dalla fine del 17º secolo, quando le esigenze di difesa erano di fatto venute meno. 

Gli armaioli che meglio svilupparono la tecnica uchidashi applicata alle armature da samurai in maniera estensiva sono probabilmente quelli del gruppo che firmava “Miyōchin Ki”, che raggiunsero livelli eccellenti con artisti quali Munesuke e Muneakira. 

Un altro armaiolo che divenne famoso per la sua eccezionale bravura nel creare con questa tecnica elmi da samurai (kabuto) e maschere per armatura (menpo) fu Ryoei. Ryoei produsse, seguito poi dal suo allievo Kunitaka, menpo e kabuto con caratteristiche molto peculiari, specializzandosi nella costruzione di elementi dell’armatura giapponese lavorando a sbalzo una singola lastra di ferro (ichimai uchidashi), senza rivettarne le parti come invece avveniva normalmente.

Verso la fine del periodo Edo le armature da samurai decorate sulla corazza () con lavorazioni in uchidashi divennero molto popolari anche per i collezionisti occidentali e sono quindi molto frequenti nelle collezioni europee costituite verso la fine del 19º secolo.

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