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Menpo

Le maschere da samurai, funzionali al fine di proteggere la testa e il volto del guerriero dalle ferite, furono aggiunte alle armature giapponesi intorno al 14° secolo.

Le tipologie di maschere in uso in Giappone erano 4: happuri, utile a proteggere fronte e zigomi, hanbō, studiata per coprire la parte inferiore del volto, partendo da sotto al naso e fino al mento di chi la indossava. Le altre due erano il sōmen, che proteggeva il volto nella sua interezza, e il me-no-shita-men, pensato per salvaguardare la zona che va dagli zigomi al mento, incluso il naso. È inoltre possibile classificare ulteriormente le maschere a seconda della loro espressione facciale che deriva, la maggior parte delle volte, da quella delle maschere teatrali. I modelli principali sono due: il ressei men, caratterizzato da un’espressione feroce, con baffi, denti a vista e rughe che ne accentuano l’aggressività, e il ryubu men dall’espressione “nobile”e serena.

Le maschere attualmente disponibili per la vendita sono le seguenti:

 



Maschera per samurai con espressione feroce, XVIII secolo
Maschera da samurai in ferro del periodo Edo, scuola Myōchin
Maschera da samurai ricoperta di pelliccia, seconda metà del periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Myōchin, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Iwai, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Myōchin, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Kaga Myōchin, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Myōchin, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Myōchin, metà periodo Edo
Maschera per samurai di scuola Myōchin, metà periodo Edo

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