Armature da samurai - Glossario

04 Maggio 2020

 

Nelle descrizioni delle opere in vendita capita di incorrere in termini specifici che, per comodità e consuetudine, sono lasciati in giapponese. Di seguito quelli più utilizzati.

 

Abumi: staffe

Abumizuri no kawa: protezioni in pelle applicate sui suneate per evitare che vengano rovinati dall’attrito con gli staffili.

Agemaki: nodo decorativo applicato su alcuni anelli dell’armatura.

Agemaki no kan: anello per fissare l’agemaki

Ago no o benri: lunghe borchie rivettate sul menpō per mantenere salda la legatura del kabuto.

Akoda-nari bachi: letteralmente “Coppo a forma di zucca”. Forma per kabuto sviluppata durante il periodo Muromachi (1333-1573), caratterizzata da una doppia gobba, rialzata nella parte posteriore.

Ase nagashi no ana: foro per il drenaggio del sudore (nei mengu)

Arare boshi bachi: elmo decorato con rivetti molto grandi.

Bachi (o hachi): coppo del kabuto

Bishamon gote: tipo di kote che incorpora i sode.

Bitsu: cassa per riporre l’armatura.

Boko no ita: Piastra superiore sulla schiena del dō.

Byakudan nuri: lacca trasparente su una base in oro.

Byo toji yokohagi okegawa do: a piastre orizzontali unite con rivetti decorati.

Chōgane: cerniera utilizzata nel tosei dō.

Dai shinodare: piastra ornamentale che copre parte dell’elmo, decorata con shinodare

Daienzan bachi: coppo di forma semisferica.

Daimyō: feudatari con grandi possedimenti (dal periodo Edo con una rendita annuale di almeno 10.000 koku).

Daimyō gyōretsu: processione per l’ingresso a Edo durante il sankin kōtai

Daishō: coppia di spade (una lunga e una corta).

Dangae dō: con stili di allacciature differenti combinati.

Datemono: termine generico per indicare gli ornamenti applicabili.

: corazza.

Dō-maru: corazza costruita in hon-kozane senza cerniere, che avvolge tutto il tronco.

Ebira: faretra “a giorno”.

Eboshi-nari kabuto: elmo a forma di copricapo di corte, allungato e ricurvo.

Egawa: pelle decorata a stampo per la decorazione dell’armatura.

Etchū-bō: menpō di scuola Iwai, favorito di Etchu no kami Tadaoki (1546-1645)

Fukigaeshi: alette frontali sul kabuto ottenute rivoltando la prima piastra dello shikoro. Spesso portano il kamon della famiglia del samurai.

Fukurin: bordo in metallo applicato su alcune piastre dell’armatura.

Futatsuki no hyō: protezione a forma di zucca con un contenitore all’interno

Gessan: vedi kusazuri.

Gessan jikoro: shikoro con le piastre divise in più sezioni verticali.

Gin nagashi:  decorazione ottenuta lasciando cadere in maniera irregolare delle gocce di una lega color argento (sawari).

Go-mai dō: a cinque sezioni incernierate.

Goishi gashira: piastre di tipo iyozane di forma arrotondata.

Gōshozan: elmo con la parte posteriore più alta di quella anteriore.

Gumi-wa: asole con rinforzi in metallo poste sulle spalle per allacciare i sode.

Gunbai uchiwa: ventaglio da guerra utilizzato per dare i comandi in battaglia.

Gunsen: ventaglio da guerra pieghevole.

Gusoku: armatura completa di tipo “moderno”, in uso a partire dalla seconda metà del 16º secolo.

Gyōyō: piccole piastre a forma di foglia utilizzate per proteggere l’allacciatura del .

Hachi: coppo dell’elmo.

Hachimanza: altro nome del tehen. Il termine si riferisce al dio della guerra.

Haidate: protezione per le cosce.

Hakama: pantaloni larghi.

Hanagami bukuro: tasca applicata al o dietro al gessan.

Hanbō: tipo di mengu che copre solo la mascella.

Happuri: protezione per fronte e guance.

Haraidate: supporto per il maedate 

Haramaki: tipo di armatura medievale aperta sulla schiena.

Harikake: materiale simile alla cartapesta, realizzato con legno, carta e lacca ,utilizzato per costruire sovrastrutture decorative nei kawari kabuto.

Hatomune-dō: letterlamente “ a petto di piccione”. con una costolatura verticale nel mezzo, ispirato alle corazze europee.

Heichozan: tipo di coppo con la parte centrale piatta.

Hibiki no ana: nome dei quattro fori situati sotto i shiten no byō.

Hineno jikoro: protezione per il collo con l’ultima piastra sagomata per calzare sulla spalla.

Hineno zunari bachi: tipologia di coppo a piastre di semplice costruzione, dall’aspetto quasi liscio.

Hishinui: legature a forma di croce.

Hishinui no ita: l’ultima piastra di una serie, chiamata così perchè decorata quasi sempre con hishinui arancioni.

Hishinui toji dō: variante del yokohagi okegawa dō in cui le piastre sono unite con hishinui anziché con rivetti.

Hitai ate: protezione per la fronte 

Hoate: vedi hanbō.

Hodo haidate: haidate con la parte terminale divisa in più parti.

Hon kozane: costruzione lamellare.

Hon zogan: intarsio decorativo.

Horagai: tromba da guerra ricavata da una conchiglia 

Hoshi: rivetto a vista.

Hoshi bachi: coppo caratterizzato da rivetti sporgenti.

Hotoke-dō: con la superficie completamente liscia.

Hyōtan-gane: piastra a forma di zucca utilizzata su kote e haidate 

Ichimai jikoro: shikoro formato da una sola piastra.

Ichimai uchidashi: elemento ricavato a sbalzo da una singola piastra di ferro

Igaki: piastre sagomate presenti sui so fukurin kabuto alla base di ogni piastra.

Ikada: piccole piastre rettangolari allacciate talvolta alle maglie di ferro sul sangu.

Ikada haidate: haidate in maglia di ferro e ikada.

Inome: elemento decorativo traforato a forma di cuore rovesciato. Letteralmente “occhio di cinghiale”.

Iro iro odoshi: allacciatura multicolore.

Ishime: finitura “ruvida” della laccatura.

Ita haidate: haidate a piastre.

Ito: fettuccia, in genere di seta, utilizzata per le allacciature delle piastre dell’armatura.

Iyo-zane: tipo di costruzione con piastre leggermente sovrapposte.

Jinbaori: soprabito senza maniche indossato sopra l’armatura.

Jingasa: copricapo in metallo o pelle indossato dai soldati di rango inferiore.

Jūō-gashira: protezione per il ginocchio

Kabuto: elmo dell’armatura giapponese.

Kabuto no o: corda per allacciare il kabuto.

Kae-mon: simbolo araldico secondario

Kaihan suneate: suneate sprovvisti di protezione per le ginocchia.

Kamon: simbolo araldico.

Kan: anello.

Kara boshi: grandi rivetti a testa cava.

Kara bitsu: tipo di baule per il trasporto dell’armatura.

Kasa-shikoro (o jikoro): shikoro a piastre molto aperte, a ombrello.

Kasa jirushi no kan: anello posto sul retro del kabuto, in origine posto per tenere un piccolo stendardo identificativo e poi decorato con un nodo agemaki.

Kashira-date: ornamento posto sulla sommità del kabuto.

Katchushi: armaiolo; costruttore di armature o di parti di armatura.

Kawari bachi/kabuto: coppo/elmo di forma non convenzionale (lett. “straordinaria”).

Kawara haidate: haidate composto da piastre a forma di “S” allacciate sovrapposte.

Kawa zutsumi dō: ricoperto di pelle.

Kebiki odoshi: allacciatura fitta.

Kegutsu: calzature in pelliccia.

Ken: spada bifilare dritta. Utilizzata come elemento decorativo e benaugurale

Kirigane: decorazioni in ferro applicate

Kikkō: trapunta rinforzata con cuciture che formano esagoni.

Kiritsuke zane: piastre tagliate e ripiegate per imitare lo hon kozane.

Ko boshi bachi: coppo con piccoli rivetti sporgenti.

Kogai kanamono: piastra decorativa attaccata ai sode.

Kōgake: protezione in metallo per i piedi.

Kohaze: sistema di chiusura formato da bottone e asola.

Kohire: piccole protezioni per le spalle.

Kōseizan: tipo di coppo con la parte centrale alta e piatta.

Koshimaki: fascia perimetrale alla base del bachi alla quale si fissa lo shikoro.

Kōshōzan: vedi gōshozan.

Ko-sode: sode di piccole dimensioni

Kote: protezioni per le braccia.

Kozane: piastre in ferro o pelle utilizzate per la costruzione delle armature.

Kozane gashira: la parte superiore dello iyozane, sagomata per sembrare due kozane.

Kusari: maglia di ferro.

Kusazuri: serie di protezioni pendenti dal per coprire il grembo.

Kuwagata: ornamento frontale in metallo a forma di corna stilizzate.

Kyubi no ita: elemento della o-yoroi per proteggere l’allacciatura sinistra del .

Mabizashi: visiera del kabuto.

Maedate: Ornamento frontale del kabuto.

Maki e: decorazione in lacca e polvere d’oro o argento.

Manju wa: Corpetto da indossare sotto l’armatura.

Mei: firma, iscrizione.

Mei no ana: Foro nell’ukebari per poter leggere la firma del kabuto.

Men gu: armatura per il volto.

Me no shita men: (o Mempō): Maschera da armatura a mezzo volto, spesso con il naso staccabile.

Mimi ito: legatura sui bordi delle piastre, spesso multicolore e più resistente del normale ito.

Mogami dō: a piastre orizzontali diviso in due parti incernierate.

Momonari bachi: kabuto appuntito (lett. a forma di pesca) ispirato al morione europeo.

Mon: simbolo araldico.

Munaita: piastra superiore del che protegge il petto.

Nanban: termine che indica qualsiasi cosa si riferisca all’arte di influenza occidentale (es. nanban-dō: corazza ispirata ai modelli europei).

Nawame fukurin: Bordura in metallo rifinita a tortiglione.

Ni-mai dō: con corazza divisa in due parti incernierate.

Nio-dō: modellato come un torso umano.

Nodowa: Protezione addizionale per la gola.

Nuinobe dō: ni-mai dō  legato in sugake odoshi e composto da iyozane.

Ō-boshi: rivetto con testa di grande dimensioni.

Oda gote: kote di maglia con applicazioni metalliche a forma di zucca.

Oda haidate: Haidate di maglia con ikada e protezioni per il ginocchio simili a quelle utilizzate per i gomiti negli oda gote.

Odayori no kugi: perni posti sotto il mento del menpō che aiutano a bloccare il cordone del kabuto.

Odoshi: Legatura dell’armatura.

Ōie-bō: tipo di maschera prodotta dalla scuola Iwai, riservata allo Shogun e ai più alti membri del bakufu.

Okegawa dō: a due sezioni incernierate costruito con piastre rivettate.

Okitenugui kabuto: elmo che ricorda un fazzoletto legato in testa.

Oni: demone della tradizione giapponese, la cui immagine veniva utilizzata spesso come maedate.

Origami: certificato di autenticità.

Ori kugi: Gancio “a elle” fissato al mengu per il fissaggio del kabuto.

Ō-sode: sode grandi, tipici della o-yoroi.

Ō-yoroi: armatura medievale utilizzata a cavallo.

Ressei: Tipo di maschera da armatura  con espressione feroce

Ryūbu: Tipo di maschera da armatura  con espressione nobile

Sabi-nuri: lacca che simula il ferro arrugginito.

Saihai: Bastone di comando utilizzato per dirigere le truppe.

Saihai no kan: Anello fissato sul petto del , a destra, per fissare il saihai.

Saiga bachi: elmo a piastre prodotto dalla scuola Saika.

Sankin kotai: obbligo per i daimyō di risiedere ad anni alterni tra il proprio dominio e la capitale, Edo.

Sashimono: bandiera o altro ornamento indossato sul dorso dell’armatura.

Sei-ita: piastra opzionale per coprire la schiena nelle armature di tipo haramaki. Talvolta viene indicata come “piastra del codardo”.

Seme kohaze: bottone oblungo in osso utilizzato nelle armature.

Sendai-dō: vedi Yukinoshita dō.

Sendan no ita: elemento della o-yoroi per proteggere l’allacciatura destra del .

Sengoku jidai: periodo della storia giapponese tra il 1467 e il 1568, caratterizzato da numerose guerre civili tra i numerosi feudi.

Shakudo: Lega di rame e oro, patinata con un colore violaceo.

Shibuichi: Lega di rame e argento, patinata con un colore grigio.

Shikoro: Protezione per il collo attaccata al coppo dell’elmo.

Shinobi no o: corda per il fissaggio del kabuto.

Shinodare: Elemento decorativo che scende dal tehen no kanamono verso il basso,  spesso terminante con una forma simile al giglio.

Shino gote: Kote a maglia con lunghi listelli come protezione dell’avambraccio.

Shino haidate: Haidate rinforzato con listelli in ferro.

Shino suneate: Parastinchi a maglia con lunghi listelli.

Shiten no byo: Quattro rivetti sporgenti sulle diagonali del kabuto.

Shizuka-no-o: strisce di pelle utilizzate per legare i sode al watagami.

Shōgun: Comandante in capo all’esercito giapponese, a partire dal periodo Kamakura (1185-1333).

Shohei-gawa: pelle stampata con decori cinesi che incorpora la data 1352.

Sode: protezioni per le spalle.

Sode tsuke no o: corde di fissaggio per i sode.

Sōmen: maschera da armatura a volto intero.

Sugake: metodo di allacciatura a coppie di nastri verticali.

Suji: Bordo della piastra del kabuto ripiegato verso l’esterno.

Suji bachi: Coppo a struttura lamellare con rivetti ribattuti a scomparsa e bordi delle piastre ripiegati verso l’esterno.

Suneate: Schinieri.

Tabi: Calzature leggere in cotone.

Tanko: Proto-armatura del periodo Yamato.

Tare: Protezione per la gola attaccata al menpō.

Tasuki ni shishi no maru e gawa: pelle stampata a motivi di karashishi e foglie

Tatami dō: pieghevole.

Tatehagi okegawa dō: costruito a piastre verticali rivettate.

Tatemono: Ornamenti applicabili al kabuto.

Tehen: Foro sulla sommità del bachi.

Tehen no kanamono: Ornamento anulare attorno al tehen.

Tekko: Nel kote, la piastra protettiva per il dorso della mano.

Tenkokuzan: Sagoma di bachi caratterizzata da un avvallamento nella zona del tehen.

Tenugui no kan: Anello fissato sul petto del , a sinistra.

Tominaga gote: tipologia di kote che copre anche le spalle. i due kote possono anche unirsi sul petto e sulla schiena.

Tominaga sashinuki gote: Kote attaccati ad una giacca con collare rinforzato.

Tonbo gawa: Pelle stampata a motivi di libellule.

Tosei dō: “moderno”.

Tosei gusoku: armatura “moderna”.

Tsunomoto: Gancio o perno per il fissaggio dei tatemono.

Tsurubashiri: Pelle applicata sul della ō-yoroi per evitare che la corda dell’arco si impigliasse nelle piastre.

Tsutsu gote: kote con l’avambraccio protetto da grandi piastre incernierate.

Tsutsu suneate: parastinchi formati da grandi piastre incernierate.

Uchidashi: Tecnica di decorazione a sbalzo.

Ukebari: Fodera interna al kabuto o al .

Uketsubo: bicchierino fissato sul nel quale si infila il sashimono.

Urushi: lacca giapponese.

Ushirodate: ornamento posteriore del kabuto o del dō.

Uwa obi: Cintura indossata sull’armatura.

Wakibiki: Protezioni addizionali per le ascelle.

Wakidate: Ornamenti laterali del kabuto.

Wakiita: Piastre superiori poste ai lati del dō, generalmente laccate o rivestite in pelle.

Waraji: sandali in paglia.

Watagami: spallacci del .

Yadome: rinforzi lungo le guance del menpō.

Ya hazu gashira: Tipo di iyozane a forma di piume di freccia .

Yodarekake: Protezione per la gola attaccata al menpō.

Yokohagi okegawa dō: costruito con piastre orizzontali rivettate.

Yoroi: armatura. Termine utilizzato in genere per le armature medievali.

Yukinoshita-dō: Tipo di go mai dō interamente realizzato in metallo.

Za-boshi: Rivetti accoppiati con una rondella.

Za-kanamono: ornamenti per i fori dell’armatura.

Zenshozan: Profilo di bachi con la parte frontale più alta di quella posteriore.

Zu-nari bachi: Tipo di bachi di semplice costruzione, che ricorda la forma della testa umana.

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