Awataguchi Omi no Kami Tadatsuna
Settsu (Osaka), inizio del periodo Edo (1615-1867)
Mei: 粟田口近江守忠綱 – Awataguchi Omi no Kami Tadatsuna
Misure
Nagasa [lunghezza]: 51,7 cm
Sori [curvatura]: 13 mm
Motohaba [ampiezza alla base]: 34 mm
Sakihaba [ampiezza sulla punta]: 25 mm
Motokasane [spessore alla base]: 8 mm
Sakikasane [spessore alla punta]: 6 mm
Sugata [configurazione]
Shinogi zukuri, tori zori, iori mune, chu kissaki
Kitae [motivo della forgiatura]
ko-mokume misto a nashiji
Hamon [linea di tempra]
Chōji midare in nioi deki; yakihaba
Hataraki [attività]
Naga–ashi, ko-nie e yō
Boshi [punta]
ko–maru
Nakago [codolo]
Ubu, due mekugiana, ha agari kurijiri nakagojiri, sujikai yasurime
Koshirae [montatura]
La spada include un koshirae antico di buona fattura con finimenti di alto livello decorati con draghi tra le nuvole
Originario della famiglia Asai, Tadatsuna si spostò da Kyoto a Osaka assieme al figlio, anch’esso abilissimo spadaio. Entrambi ricevettero titoli onorifici – prima Omi do daijo e successivamente Omi no kami – e riconoscimenti per l’efficacia delle lame da loro prodotte (rispettivamente wazamono e ryo-wazamono). La qualità delle lame da loro prodotte li portò presto ad essere tra i più importanti e rappresentativi fabbri della scuola di Osaka. Lo stile di Tadatsuna – riferendoci con un nome ad entrambe le generazioni – riflette l’atmosfera che si poteva respirare ad Osaka nel sedicesimo secolo, quando divenne una delle città più grandi e importanti del Giappone, molto ricca e vivace sotto il profilo culturale: un hamon ricco ed elegante, con molte attività, su un jigane fitto e vivace.
Tadatsuna padre (Shodai) è talvolta indicato come Oya Tadatsuna per distinguerlo dal figlio, che ad un certo punto iniziò a firmare Ikkanshi Tadatsuna dando così il nome alla scuola Ikkanshi. Il nome Awataguchi presente nella firma lascia invece intendere una diretta discendenza da Awataguchi Kunitsuna.
Entrambe le generazioni di Tadatsuna sono classificate per capacità di taglio, rispettivamente wazamono e ryo-wazamono; inoltre, Fujishiro li classifica come jo saku e jo-jo saku. È difficile stabilire a quale delle due generazioni la lama possa essere attribuita, ma secondo gli studi stilistici della firma, si può ritenere che l’autore sia Tadatsuna nidai.
Lo hamon di questa spada richiama quello Bizen Ichimonji, con uno straordinario chosji midare molto ampio, che genera lunghi ashi in nioi. Ci sono zone di ko-nie e piccoli yo.
Il posizionamento del mekugiana, centrato sull’angolo del kanji “ta” è caratteristico di Tadatsuna.
Wakizashi in vendita. Prezzo su richiesta.
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(Inv. #1619)
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